I seminaristi

Propedeutico

 

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Primo Anno

Manuel Carnicchia 

manuMi chiamo Manuel Carnicchia, sono nato nel 1995 e provengo dalla Parrocchia di Rassina in Casentino. Per tanto tempo nella mia vita sono stato lontano dalla realtà della Chiesa, credevo nel Signore ma non frequentavo e no me impegnavo a vivere seriamente in modo cristiano. Nella mia vita sentivo però un grande vuoto, una tremenda aridità che cercavo di colmare in tutti modi ma senza successo. Vi era però in me una certa Speranza, che pur quando le cose andavano per il peggio non mi lasciava, e mi portava avanti, ma io non la capivo. Fuggivo, ero costantemente in fuga, non trovavo il mio posto nel mondo. Dopo varie peripezie nel marzo del 2015 successe qualcosa di insolito che ribaltò completamente la mia vita. In uno di quei giorni mi recai presso il Santuario di Santa Maria del Sasso a Bibbiena per confessarmi. Non era un luogo a me sconosciuto, già in passato l’avevo visitato e mi ero confessato, ma una volta confessato  me ne andavo e passavano spesso mesi e mesi di mesi prima di ritornare. Ma quel giorno dopo la Confessione mi venne di rimanere  alla messa e cosa strana quella volta non fuggi. E da lì mi venne sempre più voglia di tornare e tornare, mi sentivo dopo tanti anni al mio posto, a Casa. Da quel giorno decisivo sono successe una marea di avvenimenti nei quali ho avuto modo di incontrare e conoscere tante persone che mi hanno aiutato e tuttora mi aiutano a crescere come persona dinanzi a Dio.  Perché sono qui in Seminario? Un’altra storia assai complessa, ma rispondo dicendo che sono qui per cercare di capire a cosa il Signore mi sta chiamando. Per il momento non posso che ringraziare Dio di esserci anche io, dalla tenebra nella quale ero sommerso mi ha tratto in salvo, e ringrazio  Maria Santissima presente anche quando io non la vedevo. Bene spero di non essere stato così noioso, aggiungo che vorrei che questa esperienza possa portare buon frutto assieme ai miei compagni e a tutti coloro che mi aiuteranno in questo percorso. Concludo citando questa frase cuore della spiritualità domenicana, a cui sono piuttosto legato :

“Caritas Veritatis”(carità della verità).

Cristo è la Verità, è la Luce nelle tenebre della morte , la Luce che dissipa gli errori, chi conosce Cristo conosce la Verità e noi come figli di Dio siamo chiamati ad essere altrettante luci nel mondo,  in modo che chi conosce noi conosce la Verità, Gesù.

Grazie del vostro sostegno, aiutateci con la vostra preghiera.

Anno propedeutico : 2016-2017

Primo Anno: 2017-2018

Andrea Marra

andrea

Ciao a tutti, sono Andrea Marra, sono  nato ad Arezzo il 12 gennaio del 1991 e vengo della parrocchia di Santa Cecilia La Pace. Cercherò nel mio piccolo di spiegare ciò che DIO ha fatto nella mia vita ma soprattutto cosa sono diventato grazie a Lui…     Guardando adesso il mio passato da una prospettiva diversa, posso  confermare come il Signore avesse sempre avuto per me un grande progetto, prevenendomi da molti mali, con Lui diventa tutto più facile e i problemi che molto spesso appaiono immensi da scavalcare con la  Sua grazia e sostegno diventavano facili d’ affrontare o per lo meno non vieni schiacciato per poi finire nel buio.

In un momento della mia vita avvenne ciò che non avrei mai pensato potesse succedere, ma sappiamo bene che nulla è impossibile a Gesù:  Il mio lavoro era stagionale, e quindi nei periodi invernali ero costretto a tornare a casa aspettando la stagione successiva per ripartire con il settore ristorativo, grazie alla mia parrocchia e a Giovanna, la mia catechista:  nei periodi invernali dove ero molto libero mi portava a conoscere diverse realtà circondati da un vasto gruppi di giovani, che passavano le loro serate allegramente tutti insieme per la gloria di DIO. Devo ammettere che all’inizio rimasi scioccato da come una persona con Gesù  poteva tanto divertirsi con molta semplicità. È da qui che assaporai la dolce mano tanto potente quanto piena d’amore della nostra dolcissima Madre Celeste, avendomi donato una catechista completamente innamorata di DIO e di quei ragazzi della sua piccola parrocchia della Pace..

Immerso ormai  in quella fantastica realtà, dove l’unica cosa che contava era volersi bene e amarsi come DIO ama noi, qualcosa in me cambiò. Ciò che avevo provato a quattordici anni nel vedere celebrare un sacerdote, adesso si era riacceso dentro di me come non mai, e quel desiderio di seguire da vicino Gesù stava riprendendo piede dentro di me, anche se per tanti anni avevo deciso di seguire altre strade spesso non buone.

Per me diventò come se Dio mi stesse facendo vedere la vita  da una prospettiva diversa , allora tutto cambiò e ciò che prima era giusto adesso era sbagliato, adesso sapevo cosa dovevo fare, seguire Gesù da buon cristiano e cercare di santificarmi con Lui..

Arrivò l’estate, e io come ogni anno cominciai la mia stagione di lavoro nel ristorante umbro. Ero felice perché avevo deciso di abbandonare la mia vita passata, ed ero pronto a scoprire cosa DIO avesse riservato per il mio futuro. Ma proprio mentre stavo progettando il mio futuro , qualcosa dentro di me non mi donava completamente la pace che stavo cercando, c’era una voce dentro di me che mi diceva che quella emozione provata da bambino e poi rifiorita  non era vana, ma  DIO voleva dirmi qualcosa. Così decisi di mettermi in ascolto del buon Gesù e capire perché nel momento più bello della mia vita, non ero pienamente contento e da cosa derivava quel turbamento che non mi permetteva di andare in fondo.

Sono passati tre anni e mezzo da quel giorno,  è DIO lungo questi anni mi ha preparato lungo vari cammini e ora mi ha messo su questa strada nuova  “Il Seminario” e mi sento al suo fianco, e ciò che ho acquistato in questi anni mi permette di essere ciò che sono adesso. Non sono più un anima smarrita in cerca del suo Pastore, ma guidato dalla misericordia di DIO  e da la dolce mano di “Maria”,  sono pronto a seguirlo, come vuole Lui e dove vuole Lui..

La meta che sto seguendo è la pace e la gioia nel mio cuore, sapendo che fra molti, DIO a scelto me, ma dopo tutto lo sappiamo bene che non è venuto per i sani ma per i malati..

Non mi rimane solo che fare accoglienza a quelle persone che DIO porrà sul mio cammino, testimoniando la grande gioia di un Cristo veramente risorto, e risorto per noi..

Cosa rimane da dire….

Lode e Gloria a Te, Signore Gesù….

Anno propedeutico : 2016-2017

Primo Anno: 2017-2018

 Raffaele Vannini 

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  Sono Raffaele Vannini, nato a Montevarchi il 26 Marzo del 1994 ( così adesso sapete quando farmi gli auguri… ) e vengo da San Giovanni Valdarno e per la precisione  dalla parrocchia di Santa Teresa d’Avila.
Da piccolo ero molto legato alla mia parrocchia, tanto che tutte le domeniche facevo il chierichetto. Poi con il crescere mi sono progressivamente allontanato dalla Chiesa, come sfortunatamente succede a molti giovani che dopo il catechismo abbandonano la chiesa pensando che sia finito un percorso che si fa da piccoli.
Poi, crescendo, mi sono riavvicinato e ho deciso di di tornare ad essere, come piace dire al nostro Arcivescovo ,  un’ vero amico di Gesù Cristo.
Dopo un poco  mi sono chiesto cosa Lui avesse in servo per me, e siccome Gesù ci dice “ Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto;”(Mt 7-7) io ho pregato che il Signore mi facesse vedere la strada che aveva in servo per me.
Il Signore mi ha mandato vari segni che mi hanno portato a prendere la scelta di entrare in questo seminario.
Fidandomi di Lui quindi sono qui nella comunità del seminario dove cerco di mettere a disposizione degli altri i doni che Dio mi ha fatto, in primis la musica, materia che studio da quando avevo 11 anni, avendo frequentato il liceo musicale di Arezzo e frequentando il conservatorio Cherubini di Firenze.
Vi lascio ricordandovi le parole di San GiovanniPaolo II
“NON ABBIATE PAURA! APRITE, ANZI, SPALANCATE LE PORTE A CRISTO! ”
riflettendo sul fatto che non dobbiamo avere paura di “gettare le reti” , di affrontare le prove della vita, non dobbiamo essere uomini “divano” che si fanno passare la vita davanti ma dobbiamo prendere la nostra vita e, con l’aiuto del Signore , farne un capolavoro.
Non ha senso avere paura di ciò che Cristo ci chiede poiché Lui sa senza dubbio ciò che è meglio per ognuno di noi e quindi dobbiamo farci travolgere dallo Spirito ed essergli sempre fedeli affinché possiamo fare appieno a Sua volontà .
Affidandomi alla vostra preghiera, un sincero Saluto.
RV

Anno propedeutico : 2016-2017

Primo Anno: 2017-2018

 Diaconato

Don. Alexander Calderon

 Alexander CalderonSono nato a Celica–Loja-Ecuador il 04 agosto 1987 e faccio parte della Comunità del Seminario dove insieme ad altri seminaristi e formatori realizzo  il mio cammino di preparazione per rispondere nei migliori dei modi a ciò che Dio vuole da me. Attualmente frequento i corsi per la Licenza in Teologia Biblica presso la Facoltà Teologica della Italia Centrale a Firenze  mentre la parte pastorale  la realizzo nella mia parrocchia di San Marco alla Sella.

Questo cammino è pieno di sorprese e Dio sempre ci stupisce,  ogni cosa che ho fatto  e ogni avvenimento della mia vita sono senza dubbio segnali della sua presenza e della sua fedeltà e anche i momenti di buio  consegnati nelle sue mani diventano dono di grazia.

Ogni giorno lo vedo come una nuova opportunità e cerco di viverlo al massimo , ieri ormai è passato e non ritornerà,   il domani è futuro e tutto quello che ho è un giorno in più… grazie Signore.

Vorrei finire con un piccolo testo di Paolo che ci fa pensare alla vita di ognuno di noi “ Però noi abbiamo questo tesoro in vasi di creta, perché appaia che questa potenza straordinaria viene da Dio e non da noi. Siamo infatti tribolati da ogni parte, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi, portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo” (2Corinzi 4:7-10).

Senza di Lui, io posso : essere tribolato e colpito, essere sconvolto e confuso, colpito a morte e sanguinare fino ad essere spiritualmente ucciso.

Con Lui, io posso: essere tribolato ma non schiacciato; sconvolto ma non disperato, perseguitato e colpito ma non abbandonato; colpito, ma non ucciso.

Con Lui, in Lui e per Lui io posso rialzarmi, combattere, vincere e avanzare Sempre! e camminare nella sua via… certo non da solo  ma della mano di coLei che della sua vita ha fatto un dono, Maria Santissima.