I seminaristi

Propedeutico 2017-2018

Marco Rossi

Mi chiamo Marco Rossi,sono nato a Bibbiena ed abito a Soci frazione di Bibbiena in Casentino.marco-rossi-propedeutico-17-18
Ho frequentato la scuola dell’infanzia,la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado a Soci,mentre la scuola secondaria di secondo grado a Poppi.

L’indirizzo scolastico con il quale mi sono diplomato è le scienze umane,ho scelto questo indirizzo perché volevo preparami nel ambito dell’umano, pensavo di già a un cammino verso il servizio agli altri.

Quando avevo sei anni ho iniziato a fare il ministrante nella mia parrocchia prima con l’aiuto del mio parroco Don Mario il quale mi ha battezzato e comunicato e poi con l’aiuto di  Don Fabrizio ed infine Don Josè, continuo a farlo ancora e ora insegno ad altri più piccoli di me questo bel servizio, infatti sono il coordinatore nella parrocchia.

Accompagno i ragazzi della mi parrocchia  nella catechesi  da 3 anni assieme a delle persone stupende: Mariarosa e Tamara.
Fin da piccolo ho ricevuto da miei genitori e  nonni l’esempio e l’amore per la Chiesa, senza dubbio un grande aiuto nel mio cammino in questa ricerca vocazionale.

Figura importante nel mio cammino di ricerca vocazionale, il nostro Papa Emerito Benedetto XVI, il suo insegnamento è tesoro per la mia vita, certamente anche gli insegnamenti del nostro Papa Francisco, cosi come i consigli dei sacerdoti che ho incontrato, sopratutto quelli dei mie parroci.

Dalla terza media in poi, volendo approfondire la ricerca vocazionale, ho iniziato a frequentare il Seminario, insieme ad altri ragazzi facevamo dei weekend vocazionali, sia in Seminario che in altri posti, è bello sapere che non sei l’unico a farsi queste domande… ho conosciuto altri ragazzi che come me si domandavano che vuole Dio da noi….certo il cammino continua ancora.

Ho accettato questa chiamata e con l’aiuto di Dio, se questa è la sua volontà la porterò avanti, attualmente faccio parte del propedeutico, e per me e mie fratelli di cammino  vi chiedo preghiera.

Nicholas Spertilli Raffaelli

nicholas-spertilli-propedeutico-17-18Ciao! Mi chiamo Nicholas Spertilli Raffaelli, sono di Le Poggiola (Arezzo) e sono nato il 15 luglio 1995. Mi è stato chiesto di scrivere due righe per spiegare come mai sono finito in Seminario. Non sono entrato per caso o perché non avevo nulla di meglio da fare, ma perché chiamato da una Persona alla quale è impossibile dire di no (anche se ci ho provato con tutto me stesso). Il mio cammino prende forma con il gruppo dopo Cresima, dove inizio a collaborare attivamente alla vita della mia Parrocchia. Animare il Grest, stare con i ragazzi della mia età, partecipare ed organizzare varie iniziative ed attività, erano cose che facevo molto volentieri. Non posso parlare di fede, la mia era solo voglia di fare e di divertirmi. Tuttavia all’età di 16 anni inizio a capire che avevo bisogno di altro, inizio a pensare al mio futuro (cosa che non avevo mai fatto prima). Un’idea si faceva sempre più strada dentro di me: iniziavo a pensare di seguire Gesù diventando Sacerdote. Non ho sentito voci strane, visto grandi miracoli, ho solo iniziato a cogliere il sogno e il progetto di vita che era nel mio cuore.
Sono sincero, in un primo momento avrei voluto spegnere i miei pensieri. Continuavo a ripetermi: “Ma con tutte le cose che puoi pensare, tutte le cose che puoi fare, proprio Prete vuoi essere?”. Nonostante abbia provato a soffocare in tutti i modi questi pensieri, iniziavo a convincermi che solo seguendo questo sogno avrei potuto raggiungere la mia vera e piena felicità. Così, dopo essermi fatto una bella dose di coraggio, in un ritiro della Parrocchia nel Natale di qualche anno fa, parlo al mio parroco Don Gianluca della mia vocazione. Con molta delicatezza, non nascondendo lo stupore, Don Gianluca mi invitò ad iniziare un cammino per capire se i miei pensieri corrispondevano ai pensieri di Gesù. Cosi si avvia per me un vero cammino; oltre collaborare sempre più in Parrocchia, inizio a conoscere Gesù.
La pigrizia nella preghiera, la paura ad andare incontro al mio futuro ostacolavano fortemente i consigli del mio Parroco e quindi il mio cammino di discernimento. Ma quando Dio vuole una cosa non gli è difficile ottenerla, e nonostante la mia resistenza è riuscito a raggiungere i suoi scopi.
Il Signore ha saputo guidarmi; nonostante le mie debolezze, insicurezze, indecisioni, paure, ha saputo condurmi nella sua strada. Ogni volta che guardo le scelte, il cammino fatto per essere qui, non posso non notare la Sua mano che sempre mi ha guidato.
Impossibile è poi dimenticarmi il grande conforto e aiuto che ho ricevuto dalla Madonna. Nei momenti più tristi e di maggiore insicurezza ho potuto sperimentare la Sua grande vicinanza.
Non so quello che succederà in questi anni: se proseguiró questo percorso fino a diventare Sacerdote o meno, so solo che Gesù mi sta guidando e non mi resta che fidarmi!

Ti chiedo solo il piacere di ricordare me e i miei compagni di viaggio nella tua preghiera.

Alvaro Scarnicci 

Mi chiamo Alvaro Scarnicci sono nato il 28 gennaio 1978 a Montevarchi,cresciuto nella Parrocchia Santa Croce alla alvaro-scarnicci-propedeutico-17-18Ginestra.Dopo la Cresima decisi di fare il catechista, arrivato all’età di circa 16 o 17 anni ho cominciato a sentire la voglia di allontanarmi, non perché non ci credevo più, ma per vedere come era il mondo fuori da quella realtà. Quindi smisi completamente di frequentare la Chiesa. Gli anni passavano, finite le scuole superiori, mi arrivò la cartolina per partire militare. Poi mi sentivo realizzato avevo un lavoro, amici per passare il fine settimana e le serate, alcuni anni dopo sono andato a vivere da solo, per essere indipendente e autosufficiente, ma man mano che passava il tempo provavo sempre più un vuoto dentro, che non riuscivo a capire e riempiere. Sentivo il bisogno di andare alla Santa Messa, mi faceva stare in pace soprattutto partecipavo all’adorazione al Santissimo Sacramento. Poi ho ricominciato a partecipare alla Santa Messa tutte le settimane. Decisi di andare in pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo. L’anno dopo o lo stesso, non ricordo, sono andato in pellegrinaggio a Lourdes. Arrivato alla grotta, sentii una pace e una tranquillità mai provata prima. Tornato decisi di parlare con il mio parroco, di entrambe le esperienze vissute, mi consigliò di capire quale fosse la mia strada da percorrere, ma io ne mi sentivo degno e ne all’altezza di poter intraprendere un cammino quindi non avevo preso neanche in considerazione l’idea. Comunque per avvicinarmi sono stato istituito Accolito, in modo da prendere così , una maggiore consapevolezza. Nei momenti di preghiera chiedevo a Dio di farmi capire se veramente era quella la mia strada. Fino a quando questa domanda me la ripetevo di continuo dentro di me. Alla fine ho deciso di parlarne mi sono sentito come di essermi levato un peso. Adesso eccomi qui in Seminario.

 

Primo Anno

Andrea Marra

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Ciao a tutti, sono Andrea Marra, sono  nato ad Arezzo il 12 gennaio del 1991 e vengo della parrocchia di Santa Cecilia La Pace. Cercherò nel mio piccolo di spiegare ciò che DIO ha fatto nella mia vita ma soprattutto cosa sono diventato grazie a Lui…     Guardando adesso il mio passato da una prospettiva diversa, posso  confermare come il Signore avesse sempre avuto per me un grande progetto, prevenendomi da molti mali, con Lui diventa tutto più facile e i problemi che molto spesso appaiono immensi da scavalcare con la  Sua grazia e sostegno diventavano facili d’ affrontare o per lo meno non vieni schiacciato per poi finire nel buio.

In un momento della mia vita avvenne ciò che non avrei mai pensato potesse succedere, ma sappiamo bene che nulla è impossibile a Gesù:  Il mio lavoro era stagionale, e quindi nei periodi invernali ero costretto a tornare a casa aspettando la stagione successiva per ripartire con il settore ristorativo, grazie alla mia parrocchia e a Giovanna, la mia catechista:  nei periodi invernali dove ero molto libero mi portava a conoscere diverse realtà circondati da un vasto gruppi di giovani, che passavano le loro serate allegramente tutti insieme per la gloria di DIO. Devo ammettere che all’inizio rimasi scioccato da come una persona con Gesù  poteva tanto divertirsi con molta semplicità. È da qui che assaporai la dolce mano tanto potente quanto piena d’amore della nostra dolcissima Madre Celeste, avendomi donato una catechista completamente innamorata di DIO e di quei ragazzi della sua piccola parrocchia della Pace..

Immerso ormai  in quella fantastica realtà, dove l’unica cosa che contava era volersi bene e amarsi come DIO ama noi, qualcosa in me cambiò. Ciò che avevo provato a quattordici anni nel vedere celebrare un sacerdote, adesso si era riacceso dentro di me come non mai, e quel desiderio di seguire da vicino Gesù stava riprendendo piede dentro di me, anche se per tanti anni avevo deciso di seguire altre strade spesso non buone.

Per me diventò come se Dio mi stesse facendo vedere la vita  da una prospettiva diversa , allora tutto cambiò e ciò che prima era giusto adesso era sbagliato, adesso sapevo cosa dovevo fare, seguire Gesù da buon cristiano e cercare di santificarmi con Lui..

Arrivò l’estate, e io come ogni anno cominciai la mia stagione di lavoro nel ristorante umbro. Ero felice perché avevo deciso di abbandonare la mia vita passata, ed ero pronto a scoprire cosa DIO avesse riservato per il mio futuro. Ma proprio mentre stavo progettando il mio futuro , qualcosa dentro di me non mi donava completamente la pace che stavo cercando, c’era una voce dentro di me che mi diceva che quella emozione provata da bambino e poi rifiorita  non era vana, ma  DIO voleva dirmi qualcosa. Così decisi di mettermi in ascolto del buon Gesù e capire perché nel momento più bello della mia vita, non ero pienamente contento e da cosa derivava quel turbamento che non mi permetteva di andare in fondo.

Sono passati tre anni e mezzo da quel giorno,  è DIO lungo questi anni mi ha preparato lungo vari cammini e ora mi ha messo su questa strada nuova  “Il Seminario” e mi sento al suo fianco, e ciò che ho acquistato in questi anni mi permette di essere ciò che sono adesso. Non sono più un anima smarrita in cerca del suo Pastore, ma guidato dalla misericordia di DIO  e da la dolce mano di “Maria”,  sono pronto a seguirlo, come vuole Lui e dove vuole Lui..

La meta che sto seguendo è la pace e la gioia nel mio cuore, sapendo che fra molti, DIO a scelto me, ma dopo tutto lo sappiamo bene che non è venuto per i sani ma per i malati..

Non mi rimane solo che fare accoglienza a quelle persone che DIO porrà sul mio cammino, testimoniando la grande gioia di un Cristo veramente risorto, e risorto per noi..

Cosa rimane da dire….

Lode e Gloria a Te, Signore Gesù….

Anno propedeutico : 2016-2017

Primo Anno: 2017-2018

 Raffaele Vannini 

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  Sono Raffaele Vannini, nato a Montevarchi il 26 Marzo del 1994 ( così adesso sapete quando farmi gli auguri… ) e vengo da San Giovanni Valdarno e per la precisione  dalla parrocchia di Santa Teresa d’Avila.
Da piccolo ero molto legato alla mia parrocchia, tanto che tutte le domeniche facevo il chierichetto. Poi con il crescere mi sono progressivamente allontanato dalla Chiesa, come sfortunatamente succede a molti giovani che dopo il catechismo abbandonano la chiesa pensando che sia finito un percorso che si fa da piccoli.
Poi, crescendo, mi sono riavvicinato e ho deciso di di tornare ad essere, come piace dire al nostro Arcivescovo ,  un’ vero amico di Gesù Cristo.
Dopo un poco  mi sono chiesto cosa Lui avesse in servo per me, e siccome Gesù ci dice “ Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto;”(Mt 7-7) io ho pregato che il Signore mi facesse vedere la strada che aveva in servo per me.
Il Signore mi ha mandato vari segni che mi hanno portato a prendere la scelta di entrare in questo seminario.
Fidandomi di Lui quindi sono qui nella comunità del seminario dove cerco di mettere a disposizione degli altri i doni che Dio mi ha fatto, in primis la musica, materia che studio da quando avevo 11 anni, avendo frequentato il liceo musicale di Arezzo e frequentando il conservatorio Cherubini di Firenze.
Vi lascio ricordandovi le parole di San GiovanniPaolo II
“NON ABBIATE PAURA! APRITE, ANZI, SPALANCATE LE PORTE A CRISTO! ”
riflettendo sul fatto che non dobbiamo avere paura di “gettare le reti” , di affrontare le prove della vita, non dobbiamo essere uomini “divano” che si fanno passare la vita davanti ma dobbiamo prendere la nostra vita e, con l’aiuto del Signore , farne un capolavoro.
Non ha senso avere paura di ciò che Cristo ci chiede poiché Lui sa senza dubbio ciò che è meglio per ognuno di noi e quindi dobbiamo farci travolgere dallo Spirito ed essergli sempre fedeli affinché possiamo fare appieno a Sua volontà .
Affidandomi alla vostra preghiera, un sincero Saluto.
RV

Anno propedeutico : 2016-2017

Primo Anno: 2017-2018