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Ordinazione Diaconale Alexander – INVITO

Il Seminario si appresta a vivere insieme a tutta la Diocesi  il dono di un nuovo Diacono .

Nella Solennità dell’ Immacolata  Concezione della Beata Vergine Maria , il prossimo 8 dicembre alle ore 17 nel duomo di Arezzo , per l’imposizione delle mani e la preghiera dell’Arcivescovo Riccardo Fontana, sarà ordinato diacono il Seminarista Javier Alexander Calderòn Manzanillas.  

Questa festa ci sia occasione per manifestare il nostro affetto verso il Seminario Diocesano, per pregare per le vocazioni e per aumentare nei giovani e nelle loro famiglie la fiducia che la vita di un chiamato è un bene per tutta la Chiesa.


ALEXDIACONODICEMBRE

Conosciamo i nostri Seminaristi : Raffaele Vannini

rafa Sono Raffaele Vannini, nato a Montevarchi il 26 Marzo del 1994 ( così adesso sapete quando farmi gli auguri… ) e vengo da San Giovanni Valdarno e per la precisione  dalla parrocchia di Santa Teresa d’Avila.

Da piccolo ero molto legato alla mia parrocchia, tanto che tutte le domeniche facevo il chierichetto. Poi con il crescere mi sono progressivamente allontanato dalla Chiesa, come sfortunatamente succede a molti giovani che dopo il catechismo abbandonano la chiesa pensando che sia finito un percorso che si fa da piccoli.
Poi, crescendo, mi sono riavvicinato e ho deciso di di tornare ad essere, come piace dire al nostro Arcivescovo ,  un’ vero amico di Gesù Cristo.
Dopo un poco  mi sono chiesto cosa Lui avesse in servo per me, e siccome Gesù ci dice “ Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto;”(Mt 7-7) io ho pregato che il Signore mi facesse vedere la strada che aveva in servo per me.
Il Signore mi ha mandato vari segni che mi hanno portato a prendere la scelta di entrare in questo seminario.
Fidandomi di Lui quindi sono qui nella comunità del seminario dove cerco di mettere a disposizione degli altri i doni che Dio mi ha fatto, in primis la musica, materia che studio da quando avevo 11 anni, avendo frequentato il liceo musicale di Arezzo e frequentando il conservatorio Cherubini di Firenze.
Vi lascio ricordandovi le parole di San GiovanniPaolo II
“NON ABBIATE PAURA! APRITE, ANZI, SPALANCATE LE PORTE A CRISTO! ”
riflettendo sul fatto che non dobbiamo avere paura di “gettare le reti” , di affrontare le prove della vita, non dobbiamo essere uomini “divano” che si fanno passare la vita davanti ma dobbiamo prendere la nostra vita e, con l’aiuto del Signore , farne un capolavoro.
Non ha senso avere paura di ciò che Cristo ci chiede poiché Lui sa senza dubbio ciò che è meglio per ognuno di noi e quindi dobbiamo farci travolgere dallo Spirito ed essergli sempre fedeli affinché possiamo fare appieno a Sua volontà .
Affidandomi alla vostra preghiera, un sincero Saluto.
RV

Conosciamo i nostri seminaristi : Andrea Marra

 Andrea Marra

andrea

Ciao a tutti, sono Andrea Marra, sono  nato ad Arezzo il 12 gennaio del 1991 e vengo della parrocchia di Santa Cecilia La Pace. Cercherò nel mio piccolo di spiegare ciò che DIO ha fatto nella mia vita ma soprattutto cosa sono diventato grazie a Lui…     Guardando adesso il mio passato da una prospettiva diversa, posso  confermare come il Signore avesse sempre avuto per me un grande progetto, prevenendomi da molti mali, con Lui diventa tutto più facile e i problemi che molto spesso appaiono immensi da scavalcare con la  Sua grazia e sostegno diventavano facili d’ affrontare o per lo meno non vieni schiacciato per poi finire nel buio.

In un momento della mia vita avvenne ciò che non avrei mai pensato potesse succedere, ma sappiamo bene che nulla è impossibile a Gesù:  Il mio lavoro era stagionale, e quindi nei periodi invernali ero costretto a tornare a casa aspettando la stagione successiva per ripartire con il settore ristorativo, grazie alla mia parrocchia e a Giovanna, la mia catechista:  nei periodi invernali dove ero molto libero mi portava a conoscere diverse realtà circondati da un vasto gruppi di giovani, che passavano le loro serate allegramente tutti insieme per la gloria di DIO. Devo ammettere che all’inizio rimasi scioccato da come una persona con Gesù  poteva tanto divertirsi con molta semplicità. È da qui che assaporai la dolce mano tanto potente quanto piena d’amore della nostra dolcissima Madre Celeste, avendomi donato una catechista completamente innamorata di DIO e di quei ragazzi della sua piccola parrocchia della Pace..

Immerso ormai  in quella fantastica realtà, dove l’unica cosa che contava era volersi bene e amarsi come DIO ama noi, qualcosa in me cambiò. Ciò che avevo provato a quattordici anni nel vedere celebrare un sacerdote, adesso si era riacceso dentro di me come non mai, e quel desiderio di seguire da vicino Gesù stava riprendendo piede dentro di me, anche se per tanti anni avevo deciso di seguire altre strade spesso non buone.

Per me diventò come se Dio mi stesse facendo vedere la vita  da una prospettiva diversa , allora tutto cambiò e ciò che prima era giusto adesso era sbagliato, adesso sapevo cosa dovevo fare, seguire Gesù da buon cristiano e cercare di santificarmi con Lui..

Arrivò l’estate, e io come ogni anno cominciai la mia stagione di lavoro nel ristorante umbro. Ero felice perché avevo deciso di abbandonare la mia vita passata, ed ero pronto a scoprire cosa DIO avesse riservato per il mio futuro. Ma proprio mentre stavo progettando il mio futuro , qualcosa dentro di me non mi donava completamente la pace che stavo cercando, c’era una voce dentro di me che mi diceva che quella emozione provata da bambino e poi rifiorita  non era vana, ma  DIO voleva dirmi qualcosa. Così decisi di mettermi in ascolto del buon Gesù e capire perché nel momento più bello della mia vita, non ero pienamente contento e da cosa derivava quel turbamento che non mi permetteva di andare in fondo.

Sono passati tre anni e mezzo da quel giorno,  è DIO lungo questi anni mi ha preparato lungo vari cammini e ora mi ha messo su questa strada nuova  “Il Seminario” e mi sento al suo fianco, e ciò che ho acquistato in questi anni mi permette di essere ciò che sono adesso. Non sono più un anima smarrita in cerca del suo Pastore, ma guidato dalla misericordia di DIO  e da la dolce mano di “Maria”,  sono pronto a seguirlo, come vuole Lui e dove vuole Lui..

La meta che sto seguendo è la pace e la gioia nel mio cuore, sapendo che fra molti, DIO a scelto me, ma dopo tutto lo sappiamo bene che non è venuto per i sani ma per i malati..

Non mi rimane solo che fare accoglienza a quelle persone che DIO porrà sul mio cammino, testimoniando la grande gioia di un Cristo veramente risorto, e risorto per noi..

Cosa rimane da dire….

Lode e Gloria a Te, Signore Gesù….

Giubileo dei Ministranti

GiubileoMinistranti

Conosciamo i nostri Seminaristi “Manuel Carnicchia”

Manuel Carnicchia 

manuMi chiamo Manuel Carnicchia, sono nato nel 1995 e provengo dalla Parrocchia di Rassina in Casentino. Per tanto tempo nella mia vita sono stato lontano dalla realtà della Chiesa, credevo nel Signore ma non frequentavo e no me impegnavo a vivere seriamente in modo cristiano. Nella mia vita sentivo però un grande vuoto, una tremenda aridità che cercavo di colmare in tutti modi ma senza successo. Vi era però in me una certa Speranza, che pur quando le cose andavano per il peggio non mi lasciava, e mi portava avanti, ma io non la capivo. Fuggivo, ero costantemente in fuga, non trovavo il mio posto nel mondo. Dopo varie peripezie nel marzo del 2015 successe qualcosa di insolito che ribaltò completamente la mia vita. In uno di quei giorni mi recai presso il Santuario di Santa Maria del Sasso a Bibbiena per confessarmi. Non era un luogo a me sconosciuto, già in passato l’avevo visitato e mi ero confessato, ma una volta confessato  me ne andavo e passavano spesso mesi e mesi di mesi prima di ritornare. Ma quel giorno dopo la Confessione mi venne di rimanere  alla messa e cosa strana quella volta non fuggi. E da lì mi venne sempre più voglia di tornare e tornare, mi sentivo dopo tanti anni al mio posto, a Casa. Da quel giorno decisivo sono successe una marea di avvenimenti nei quali ho avuto modo di incontrare e conoscere tante persone che mi hanno aiutato e tuttora mi aiutano a crescere come persona dinanzi a Dio.  Perché sono qui in Seminario? Un’altra storia assai complessa, ma rispondo dicendo che sono qui per cercare di capire a cosa il Signore mi sta chiamando. Per il momento non posso che ringraziare Dio di esserci anche io, dalla tenebra nella quale ero sommerso mi ha tratto in salvo, e ringrazio  Maria Santissima presente anche quando io non la vedevo. Bene spero di non essere stato così noioso, aggiungo che vorrei che questa esperienza possa portare buon frutto assieme ai miei compagni e a tutti coloro che mi aiuteranno in questo percorso. Concludo citando questa frase cuore della spiritualità domenicana, a cui sono piuttosto legato :

“Caritas Veritatis”(carità della verità).

Cristo è la Verità, è la Luce nelle tenebre della morte , la Luce che dissipa gli errori, chi conosce Cristo conosce la Verità e noi come figli di Dio siamo chiamati ad essere altrettante luci nel mondo,  in modo che chi conosce noi conosce la Verità, Gesù.

Grazie del vostro sostegno, aiutateci con la vostra preghiera.

Si riparte, Conosciamo i nostri seminaristi “Lorenzo Erjavec”

Il nuovo anno di Seminario è ripartito e ci saranno tante novità, certo quella più bella è il dono grande delle vocazioni, ecco che ogni settimana vi faremo conoscere uno per uno i nostri seminaristi, ognuno di loro ci racconta un qualcosa del su cammino.

Lorenzo Erjavec

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Ciao ! Salut ! Hola ! Olà ! Zdrava !

Mi chiamo Lorenzo Erjavec. Come potete vederlo, sono il risultato di una combinazione di origini proprio particolare. Sono nato a Les Lilas, in periferia di Parigi il 5 di novembre 1992, – di madre francese il cui padre era italiano, più esattamente di Sansepolcro, provincia di Arezzo, – e di padre sloveno, nato in un piccolo paese vicino a Koper Capodistria, proprio vicino a Trieste. Ho due sorelle, una maggiore e una minore, anche un fratello minore.

Da bambino, mi hanno sempre affascinato le cose che riguardano Dio, la fede, la Chiese, la vita dei santi… Da giovane, ho avuto la fortuna di  fare vari campi di vacanza organizzati dal comune del mio quartiere, con dei giovani (ragazzi e ragazze) che non erano cristiani ; in questi campi, mi piaceva parlare di Dio, di Gesù, della fede, quindi in un certo senso evangelizzare dalla mia più tenera gioventù. Sentivo una gioia cosi forte al vedere una luce stupenda  negli occhi di quei giovani quando parlavo a loro di Dio che ho cominciato da quel tempo a sentire nascere la mia vocazione…

Tante cose hanno fatto crescere quel desiderio di servire Dio che ora non le posso raccontare tutte… Soltanto posso aggiungere che  il Cammino di Santiago, (nel quale vi devo confessare che mi sono innamorato della Spagna e di quanto contiene)  vissuto  a giugno durante 20 giorni, partendo da Pamplona è stato davvero per me una immensa grazia! In quel tempo, attraverso dolori e prove fisiche e spirituali il Signore mi ha lasciato un sacco di luci spirituali per illuminare il camino della mia vocazione. Lì, ho incontrato diversi pellegrini da diverse nazioni (spagnoli, brasiliani, italiani) che sono diventati ora dei veri amici !

In questi ultimi anni ho sentito ogni giorno crescere ancora di più il desiderio di avvicinarmi ai giovani che  a volte hanno paura della Chiesa o che hanno smesso di frequentarla, per vivere insieme  le loro attività, i suoi modi di vivere,  passioni, etc. , e  poter poi parlare a loro di Dio…

Ecco perché  mi è sempre piaciuto imparare le lingue straniere cosi da poter scambiare meglio la mia fede con gli altri. Infatti, eccetto il francese, non ho avuto la fortuna di poter imparare  altre lingue da bambino, perché a casa soltanto parlavamo francese. Di fatto, ho già cominciato a imparare l’italiano, lo spagnolo, lo sloveno, l’inglese (che non mi piace affatto parlare), e ora il portoghese.

Oltre l’apprendimento delle lingue, mi piace molto rilassarmi facendo sport (calcio, tennis, beach volley, corsa a piedi, bicicletta, nuoto), fare delle passeggiate nella natura, fare delle belle foto, suonare il piano forte, dipingere, scrivere dei poemi, comporre  musica, viaggiare, leggere la vita dei santi…

Per quest’anno, ogni fine  settimana, sarò in parrocchia a Sansepolcro, il borgo in cui mi resta un po’ di famiglia dalla parte del mio nono materno. Insieme agli altri seminaristi, realizzerò  un anno di discernimento, chiamato  propedeutico. Certo, conto sulla vostra preghiera per accompagnarmi nel miglior modo sul cammino che il Signore a preparato per me.

                                            Na svidenje. Arriverci.

 

Lettera pastorale “Va’, ripara la mia casa” di mons. Riccardo Fontana

 

Il video di presentazione della settima lettera pastorale dell’arcivescovo Riccardo Fontana da quando è alla guida della Chiesa aretina-cortonese-biturgense e intitolata “Va’, ripara la mia casa”.
Il video realizzato da Michele Francalanci ed Elisabetta Giudrinetti è stato proiettato nel corso del convegno di La Verna svoltosi dal 5 al 7 settembre che ha aperto l’anno pastorale 2016-2017

AUGURI : don Luca Vannini e don Piero Mastroviti

Un invito a donarsi agli altri, sull’esempio del patrono: è quello che l’arcivescovo Riccardo Fontana ha lanciato alle centinaia di fedeli che nel pomeriggio di domenica 7 agosto hanno preso parte alla messa stazionale nella solennità di San Donato, durante cui ha ordinato sacerdoti don Luca Vannini  (  vicario parrocchiale dell’Unità Pastorale della Collegiata di Castiglion Fiorentino) e don Piero Mastroviti. (vicario parrocchiale nell’Unità Pastorale del Medio Casentino)

In occasione della Festa di S. Donato, Patrono della Città e della Diocesi, al termine della Messa Stazionale nella Chiesa Cattedrale, sono state annunziate le seguenti nomine per i Ministeri e i servizi nella nostra Diocesi

1. padre Raffaele Mennitti, Rettore del Seminario Diocesano e della Chiesa dei Santi Michele e Adriano in Arezzo
2. can Antonio Corno, vicario della Cattedrale
3. don Silvano Paggini, amministratore parrocchiale della Parrocchia delle Sante Flora e Lucilla in Torrita di Olmo
4. don Alessandro Bernardini, parroco dell’Unità Pastorale di Ceciliano, Patrignone e Campoluci
5. don Franco Ristori, parroco di Castelluccio
6. don Tomasz Kadziolka, parroco di San Giuseppe Artigiano
7. padre Amodio Ciardi, vocazionista, parroco di S. Andrea a Pigli
8. don Piötr Sipak, amministratore parrocchiale di S. Agostino di Arezzo
9. padre Andrew Eburuche, vocazionista, vicario parrocchiale di S. Andrea a Pigli
10. padre Anthony Osemwengie, vocazionista, vicario parrocchiale di S. Andrea a Pigli
11. don Francisco Javier Torres Lopez, vicario parrocchiale di S. Marco alla Sella
12. don Fabrizio Vantini, vicario foraneo del Vicariato dell’Alto Casentino
13. don Samuele Antonello, proposto di Poppi, parroco dell’Unità Pastorale di Poppi, Ponte a Poppi, Avena, Larniano
14. don Andrew Omonaniekhe Akhogba, vicario parrocchiale di Poppi, Ponte a Poppi, Avena, Larniano
15. don Luca Lazzari, parroco di Pieve a Socana
16. don Alessandro Conti, vicario foraneo del Vicariato del Basso Casentino
17. don Jojappa Madanu, parroco in solidum di Badia al Pino
18. don Mario Ghinassi, parroco di S. Giustino e del Borro
19. don Salvatore Scardicchio, parroco Moderatore dell’Unità Pastorale di Ponticino, Laterina, Pieve a Maiano e Casanova
20. don Albert Facelly Millinouno, vicario parrocchiale dell’Unità Pastorale di Ponticino, Laterina, Pieve a Maiano e Casanova
21. don Jean Louis Amani Koffi, vicario Parrocchiale di Levane
22. don Mariusz Zabielski, amministratore parrocchiale di Rapolano Terme e Armaiolo
23. don Leslly Loubassou Massamba, vicario parrocchiale di S. Eusebio a Cegliolo, Cortona
24. don Piero Mastroviti, vicario parrocchiale nell’Unità Pastorale del Medio Casentino
25. don Luca Vannini, vicario parrocchiale dell’Unità Pastorale della Collegiata di Castiglion Fiorentino
26. prof. Luca Vanni, direttore dell’Ufficio Scuola della Diocesi

 

A San Donato l’ordinazione presbiterale di Luca Vannini e Piero Matroviti

Ordinazione Presbiterale di : Don Luca Vannini e Don Piero Mastroviti

Il Seminario si appresta a vivere, insieme a tutta la Diocesi, il dono di due nuovi Sacerdoti. Nella Solennità del nostro Patrono San Donato, il prossimo 7 agosto, la Chiesa di Arezzo-Cortona-Sansepolcro si rallegra per l’Ordinazione Presbiterale che i diaconi: don Luca Vannini e don Piero Mastroviti   riceveranno per l’imposizione delle mani e la preghiera dell’Arcivescovo Riccardo Fontana. Questa festa ci sia occasione per manifestare il nostro affetto verso il Seminario Diocesano, per pregare per le vocazioni sacerdotali e per aumentare nei giovani e nelle loro famiglie la fiducia che la vita di un Sacerdote è un bene per tutta la Chiesa.

 

ORDINAZIONE LUCA

 

ORDINAZIONE PIERO